L’ISOLA DI S. SERVOLO - Storia e trasformazioni.
Testo: Fiorella Ruffato. Fotografie: Davide Conticelli.
Venezia, Novembre 2007.
Edizione inglese: THE ISLAND OF ST.SERVOLO - History and Transformations. Venezia, Novembre 2007.
Fra le isole cosidette ‘minori’ della Laguna di Venezia, un posto
importante spetta all’isola di S.Servolo, situata quasi di fronte ai
Giardini.
Nata come monastero benedettino, l’isola dedicata al santo triestino
Servolo, venerato, insieme a S.Giusto nella Cattedrale di Trieste, è
stata per secoli luogo conventuale sia di frati che di suore, per poi
divenire, nel 1715 ‘Ospedale delle Milizia e dei Forti’ retto dall’Ordine
Ospedaliero di S.Giovanni di Dio, meglio conosciuto come ‘Fatebenefratelli’.
I frati ospedalieri dovranno occuparsi anche di altre malattie, tra cui
la pellagra, uno dei frutti amari della rivoluzione industriale e, a partire
dal 1725, e poi, in forma ufficiale, dal 1797, del dramma della follia.
Nasce all’inizio dell’800 in isola, infatti, il Manicomio Centrale per le
provincie Venete, della Dalmazia e del Tirolo, cui verrà affiancato, nel
1873, un Manicomio femminile presso la vicina isola di S.Clemente.
Dopo quasi un trentennio dalla chiusura dei Maniconi a seguito della
Legge Basaglia, l’isola è stata recuperata dalla Provincia che ne ha
anche curato un museo della Follia.
L’autrice, appassionata della storia e dell’arte veneziane, ha voluto
ripercorrere le tappe storico-artistiche-culturali dell’isola, offrendo la
possibilità di riprendere il valore di questo luogo così importante,
recuperando così il patrimonio della Laguna.

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